Felicissima (Casa Potts)

BookOfSigns

Domenica, h. 10.30, attività domestiche.

MrPotts: Guarda gioia, che bel libro di segni e simboli che ho ritrovato!
Catriona: Uh, davvero.
MrP: Dice che sono 493.
C: Be’, alcuni sono famosi.
MrP: Altri meno.
(…)
MrP: Potrei scriverli col pennarello sulle pareti di casa. Come Sam Neill in quel film, hai presente?
C: Ho presente.
MrP: E…
C: Ne sarei felicissima.

 

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La sciarpa di Malevich (Casa Potts)

Martedì, h. 23.30. Catriona sta lavorando all’uncinetto, molto concentrata.

Mr Potts: Cosa stai facendo, tesoro?
Catriona: Una sciarpa.
MrP: Ah, una sciarpa…
C (un po’ seccata): Sì, lo so, ne ho già fatte venti.
(Silenzio)
C: Ho bisogno di nuovi progetti.
(Silenzio)
MrP: Senti… e svincolarti dall’uso pratico?
C: Cioè?
MrP: Per esempio delle cose decorative, da appendere.
C: In che senso? Non mi chiedere dei fiori.
MrP: No, no, dei quadri astratti, con accostamenti cromatici, forme.
C: Tipo?
MrP: Tipo Mondrian.
C: Ci si può pensare.
MrP: Magari in rete ci sono pure degli schemi.
C: C’è uno schema per tutto.
MrP: Non so, oppure potresti fare la croce nera in campo bianco di Malevich. Dai, uncinetto suprematista.
C: Come ho fatto a non pensarci prima…

 

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Dagli all’umido (Casa Potts)

Sabato, ore 9.30, caffè in cucina, sul tavolo troneggia un cestello a graticcio.

Mr Potts: Dai, vita, guardiamo le istruzioni per l’umido, dice che comincia lunedì.
Catriona: Okay, vai.
MrP (legge): «Cosa mettere. Scarti di frutta e verdura, comprese parti legnose…» Uhm, un bel piatto di parti legnose.
C: Vabbè, a posto.
MrP: «Scarti domestici di carne e pesce», niente, aspetta: «Frammenti di osso, piume…»
C: Che schifo!
MrP: «Scarti di cucina…» sì, figurati. «Riso… pasta… alimenti avariati…»
C: A proposito, c’è una scatola di corn flakes… (si alza e la prende) Sì, sono scaduti nel 2012.
MrP: Ecco, umidissimo. Poi «fondi di caffè, filtri di tè», in effetti di questi ne produciamo.
C: Sì, ma un cestellino di filtri lo riempiamo in un anno.
MrP: «Tovaglioli di carta usati…»
C: Ne abbiamo?
MrP: Sì, mi pare. Infine «semi, fiori recisi, resti e foglie…»
C: Certo, e spore, muffe e funghi!
(ridono.)

 

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Air-purchessia (Casa Potts)

Venerdì, ore 7.30, in auto, al semaforo. Mr Potts sta facendo air-guitar.

Catriona: Comunque, per me è più divertente l’air-drums.
Mr Potts: Eh, ma in macchina non posso fare la doppia cassa.

MrP: Anche l’air-bass non è male. Molto cool.
C: Uhm… sì.
MrP: A me l’air-purchessia fa venire in mente Chance Giardiniere. In fondo è un modo per fare pratica.
C: L’air-purchessia è il mimo.
MrP: Be’, il mimo è uno spettacolo, l’air-purchessia lo fai per te stesso, anche da solo. Magari è una cosa atavica.

C: Chissà se nel Cinquecento facevano air-liuto…

 

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Qawwali Potts (Casa Potts)

Lunedì, ore 19.30, in auto. Da qualche tempo Mr Potts è ripiombato nella fissa per il cantante qawwali Nusrat Fateh Ali Khan.

Mr Potts: Tesoro, facciamo Nusrat…?
Catriona: Ancora!?
MrP: Dai, una volta sola.
C: Ma non mi ricordo il testo, che è in urdu, tengo a sottolineare.
MrP: Tu ripeti il ritornello, te lo dico io, dai: Kali kali zulfon…
C: Ma non è quello di ieri!
MrP: Ah, preferisci l’altro, bello eh? Okay: Shams-ud-doha Badr-ud-doja terii barii tauqiir hai…
C: Posso fare qualcos’altro?
MrP: Be’, puoi battere le mani a tempo; battere e strusciare, ti ricordi?
C: Uhm…
(pausa)
MrP: Potresti… fare le tabla sul cruscotto…
C: Una passeggiata.

 

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Fare o non fare (Casa Potts)

Lunedì, ore 5.15, Mr Potts sveglia Catriona per la corsa mattutina.

Mr Potts: Gioia… gioia…
Catriona: (suono indistinto)
MrP: Gioia mia…
C: Eh… che c’è?
MrP: È ora.
C: Ah… sì…
MrP: Senti, è bagnato per terra…
C: Umpf.

Al rientro, un’oretta dopo, a colazione.

C: Tesoro…
MrP: Dimmi.
C: Mi devi dare informazioni più univoche.
MrP: Eh, ma…
C: A quell’ora, poi: o piove o non-piove.
MrP: Ma era vero.
C: Sì, ma non è un dato rilevante. Semmai: piove-poco, piove-tanto, diluvia.
MrP: Ah, scusa.

MrP: Un po’ come Yoda.
C: Ecco, giusto: piove o non-piove, non esiste bagnato-per-terra.

 

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Ricorrenze e comparazioni (Casa Potts)

Sabato, ore 5.30.

MrPotts: È un po’ presto, facciamo colazione lo stesso?
Catriona: Sì, dai.

MrP: Ma lo sai che oggi è il 7000° giorno da che siamo sposati?
C: Quindi settemila colazioni…
MrP: Anche di più, considerando il prima.
C: Ti ricordi il periodo muesli?
MrP: Certo, e la fissa della lecitina di soia. E la campanellina del fornetto del Mulino Bianco?
C: Sembri Pascoli.
MrP: Be’, si chiamava così, no?
C: Avrei detto scaldabontà, o qualcosa del genere.

C: Poi è arrivato lo yogurt greco, migliaia di vaschette.
MrP: Quelle non le ho calcolate.
C: Prima a fettine, quindi è cominciata l’era del mescolato.
MrP: Quello è stato un evento tipo Concilio di Trento.

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Intesi (Casa Potts)

Sera estiva.

Catriona: Tesoro, ma cosa guardi!?
Mr Potts: Ma dai, non è male…
C: Sarà, ma Contagion
MrP: È di Soderbergh…
C: Ho capito, ma, ripeto, Contagion!
MrP: C’è un «cast stellare», c’è Gwyneth Paltrow che tossisce, Matt Damon immune e Morpheus che sbaglia per amore.
C: Ah, be’…

Pausa.

MrP: Comunque se uno di noi due si dovesse infettare, l’attacca anche all’altro.
C: Intesi.

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Evagrio al volante (Casa Potts)

Giovedì, ore 7.45, in auto.

Il semaforo passa al verde e la vettura dei Potts si spegne: parte una strombazzata clamorosa.

Mr Potts (voltandosi): Ma che c*** vuoi!?

Fa per abbassare il finestrino, ma Catriona gli mette una mano sul braccio.
All’incrocio successivo.

MrP: Evagrio sarebbe molto scontento di me.
Catriona: Evagrio, quello che mangiava locuste nel deserto egiziano?
MrP: Proprio lui! Me lo diceva giusto stamattina.
C: Come non ascoltarlo… cosa diceva?
MrP: Che, se vogliamo scoraggiare i demoni, bisogna chiudere nella bocca la belva dell’ira.

C: Evagrio non guidava a Milano.

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No sintetico (Casa Potts)

Venerdì, ore 19.30, nel traffico.

Mr Potts: Un bel nome per un gruppo sarebbe Kotone.
Catriona: Eh, i Cotone!? E cosa fanno, 100% soft metal?
MrP: Uff. No, con la kappa: Kotone!
C: Ah beh… E il progetto parallelo come lo chiami? I Mercerizzati? Anzi, Merkerizzati?
MrP: Mi prendi in giro, e invece è un bel nome, si ricorda: «È uscito l’ultimo dei Kotone».
C: Sì amore mio, okay, bellissimo…
(…)
C: … e poi andrebbero anche in lavatrice.

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