Singola, uso doppia (Casa Potts)

Giovedì, ore 22.30, in cucina per un tè.

Catriona: Domani dovremmo uscire per rinnovare la mia carta d’identità.
MrPotts: Certo.
C: Ah, poi pensavo che dovremmo iscriverci a una società di cremazione.
MrP: Ehm… sì… okay. Ma perché ti è venuto in mente?
C: Paghi una quota e fanno tutto loro. Compresa la dispersione, che non è una cosa così semplice, sai. Oltre che nelle aree apposite è consentita, cito, «in mare, nei laghi e nei fiumi nei tratti liberi da natanti e da manufatti».
MrP: Da manufatti…
C: Già. E comunque il problema è chi attesta quando muori.
MrP: Be’, c’è quella scrittura, il testamento olografo, no? Ci sono i parenti…
C: Sì, sì, fino al sesto grado, tra l’altro. Ma metti noi, se ci capita insieme, chi lo sa se abbiamo lasciato un biglietto e così via.
MrP: Ho capito, se ci iscriviamo magari ci danno una tesserina da tenere nel portafoglio.
C: Appunto.
(Pausa)
C: Comunque, ho controllato: nelle cellette dei colombari si possono mettere anche le ceneri di due persone…

5 Comments

  1. ma Catriona ha proprio una passione per i cimiteri! (ho visto anche delle foto sul suo tumbrl).
    Magari si potrebbe organizzare un tour fotografico. Il cimitero più rilassante? (uno di quelli inglesi, direi) E in Italia? Qui a Milano le statue del Monumentale in effetti non sono male (giusto un po’ kitch, per i nostri gusti). E che ne dice del cimitero di Ferrara? Non ho mai visto invece Staglieno, ne parlano bene.
    Be’, basta così, inizia ad essere un po’ macabro.

  2. Altroché, vast. Ed è passione condivisa. Con una predilezione per quelli di Parigi (il più rilassante? Quello di Passy). Ma non solo: in Italia su tutti, forse, a Venezia, San Michele, l’isola dei morti. E si potrebbe proseguire. Grazie della visita.

  3. Sebbene la cremazione non contribuisca granché all’arte funeraria…

    Comunque a me ha colpito la verifica dell’accoglienza di coppia, sarò un’inguaribile romantica?