Modi di porsi del metallaro (Promenade métallique #17)
1. Mi pongo con interesse di fronte al nuovo album dei newyorkesi Batillus, Concrete Sustain. Doom nerastro e sporco di sludge, con un un po’ di industrialità di fondo. Interesse per la combinazione di elementi che alla fine sono familiari, ma che producono una sensazione di pesantezza opprimente e distante al tempo stesso, rovente e fredda. Merito della voce lacerata di Fade Kainer (e dei suoi «pasticci elettronici», si sarebbe detto un tempo); merito dei riff di Greg Peterson, poderosi come quelli del primo brano, Concrete, o solenni, come nel caso di Thorns.
2. Mi pongo con tradizionale adesione nei confronti del primo album dei canadesi (di Montreal) Tumbleweed Dealer, omonimo, dai medesimi definito stoner/post math/rock blues. Adesione che riservo, senza tanti problemi, a tutti coloro che lavorano su ripetizione, accumulazione & ampliamento. L’impianto stoner dei riff si sente, ma il loro andamento, ipnotico, leggero (per i miei standard) e un po’ rallentato rispetto ai canoni del genere, mi ha conquistato. Niente cantato, ma tanta insistenza chitarristica (e bassistica), una paziente distillazione, come in How to Light a Joint with a Blowtorch (che anche come titolo non è niente male), o in The Sacred Mushroom and the Cross (con la sua inattesa accelerazione).
3. Non so invece esattamente come pormi rispetto al nuovo ep degli americani (del Rhode Island) The Body, Master, We Perish, molto atteso e già molto acclamato («It’s every bit as exhilarating and intimidating as you might hope, and shows the Body joining acts like WOLD, Sutekh Hexen, Locrian, and even Sunn O))) in the masterful art of merging blackened noise and damaged metal», dice Pitchfork). Credo che siano diciotto minuti importanti di frontiera doom/sludge, ma riconosco anche di essere disorientato. E credo che sia giusto così: The Blessed Lay Down and Writhe in Agony.
(4. Mi pongo tra parentesi con contentezza perché mi sono accorto che è uscito il terzo album dei Fauna, Avifauna, e rischiavo di perdermelo. Dura i suoi bei 73’53″, come sempre, ma questa volta è diviso in cinque brani.)
Batillus, Concrete Sustain, Seventh Rule Recordings 2013; Tumbleweed Dealer, Tumbleweed Dealer, self rel. 2013; The Body, Master, We Perish, At a Loss 2013.















